Parallel Universe

Io sono innamorato di Nancy.
Nancy non è innamorata di me.
Questo è un dato di fatto.

Ci sono però momenti in cui in questa realtà si apre una finestra su un universo parallelo in cui anche lei è innamorata di me.
Stiamo passeggiando per la strada e lei mi prende a braccetto.
Stiamo mangiando in un ristorante, noi due da soli, e improvvisamente mi rendo conto che siamo in un perfetto quadretto da coppia felice.
Una volta, dormendo a casa sua (assieme a lei, nel suo letto a due piazze), mi risveglio e mi ritrovo le braccia di Nancy avvolte attorno al mio braccio sinistra, abbarbicata a me come un koala all’albero, col suo volto angelico.
Con la sua ingenuità sembra non riuscire a capire quanto sia difficile per me resistere, anche se mi posso godere questi stralci della dimensione parallela felice, il massimo che potrò mai ottenere.

Sarà un’amicizia difficile, spero di riuscire a resistere.
Mi immergerò fino in fondo in questo amore platonico.

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The truth

“Nancy, sai che ti voglio bene più che ad ogni altra persona al mondo, non ho mai avuto un’amica come te. Non mi sono mai aperto tanto con qualcuno e probabilmente mi conosci più di quanto abbia permesso di fare a chiunque altro.”
“Sì, lo so… È lo stesso per me.”
“Però da un po’ di tempo non sto bene, ho qualcosa che mi fa stare male…”
“Lo so, l’ho visto.”
“… se non te ne ho parlato finora è perché ho paura che quando ti dirò quello che mi ronza per la testa, tu potresti non vedermi più allo stesso modo e il nostro legame potrebbe incrinarsi.”
“Cicalino, stai scherzando? La nostra amicizia è unica, ci siamo sempre detti tutti, nulla potrebbe mai cambiare la mia opinione su di te!”
“…questa cosa sì.”

E gliel’ho detto. Le ho raccontato tutto quello che ho srotolato finora nei post di questo blog. In lacrime, consapevole del peso di quello che stavo mettendo sul piatto e che il nostro rapporto inevitabilmente cambierà.
Sono sicuro che Nancy continuerà a parlarmi, non arriveremo a distaccarci, ma i miei timori principali sono due. Il primo è che d’ora in poi tra noi ci saranno momenti di tensione, d’imbarazzo, non saremo più del tutto a nostro agio e per non ferire l’altro potremmo non parlare più di -ogni- cosa, come abbiamo fatto finora. La seconda paura è che lei ora possa rivalutare tutti i gesti, tutti i sorrisi, tutti gli abbracci, tutti i favori, tutte le chiacchere che ci sono stati tra noi, come se io abbia sempre agito con un secondo fine.

Con la bocca socchiusa dallo stupore, Nancy mi ha confessato che non se lo sarebbe mai immaginato. Capisce che una cosa così possa capitare e non si arrabbia con me, nè vorrebbe mai tagliare i ponti con me per questo.
Non ricambia i miei sentimenti, come prevedevo, ma questo non basta a voler interrompere l’amicizia con me. È troppo importante e troppo speciale per chiuderla per questo mio sentimento.
Si è detta felice del fatto che io gliel’abbia confessato ora, piuttosto di venirlo a sapere tra qualche anno. Non sa ancora bene come gestire questa cosa, col tempo scopriremo cosa succederà, ma sono abbastanza soddisfatto: sembra che questo enorme elefante in un negozio di cristalli sia riuscito a uscire senza infrangere la nostra amicizia.
Speriamo rimanga così.

Nipple Slip

Ieri sera, dopo esserci cucinati un italianissimo piatto di pasta in terra straniera, ho dato una mano a Nancy a riordinare e pulire sala da pranzo e cucina.
Lei già in pigiama, pronta alla comodità da letto.
Io intenerito da questa sua mise casalinga.
Poi mi accorgo di un particolare.
Il pigiama probabilmente lo usa da qualche anno e il tempo l’ha allentato: basta che Nancy si sporga leggermente verso il basso per pulire o per raccogliere qualcosa e vedo la scollatura allargarsi al punto da lasciarmi godere delle sue forme. La silhouette delle sue morbide tette è davanti a me, posso ammirare la sua pelle rosa a pochi centimetri da me… e ho l’impressione di riuscire a vedere addirittura il suo capezzolo. Non ne sono sicuro, probabilmente sto solo fantasticando.
Ma ormai sono catturato, ad ogni movimento di Nancy, ogni volta che si sporge, mi adatto non visto per cercare di scoprire sempre di più della sua intimità. E dopo qualche dubbio, riesco finalmente a vedere con certezza il suo capezzolo. Traguardo della mia ricerca visiva, soffice e gonfio, davanti ai miei occhi per appena un secondo ma impresso nella mia mente per molto tempo.
Non ha un seno prosperoso, come piace a me, ma due piccole tettine che comunque riescono ad accendere il mio desiderio.

Forse l’hai fatto apposta, Nancy.
Forse ti sei accorta dei miei occhi che si soffermano su di te, dei miei sorrisi che compaiono automaticamente quando sono in tuo compagnia, dei desideri che ronzano nella mia mente, delle scintille elettriche che sprigiono quando ti sfioro per caso.
O forse non ti sei accorta di quanto io ti brami, ma vuoi provare con discrezione a sedurmi, a farmi notare quanto puoi offrirmi senza esporti troppo, facendo sembrare tutto casuale.
Magari i tuoi desideri coincidono coi miei: la mia mano che si introduce sotto il pigiama e sfiora la tua calda pelle, accarezzandola mentre risale fino ai seni, li afferra e li stringe mentre ti porto vicino a me…

“Ecco, aiutami a buttare via questo…”
“Uh? Oh sì, Nancy.”

Hidden Secret

Per salvaguardare l’amicizia tra me e Nancy ho deciso di non confessarle nulla riguardo ai miei sentimenti, dato che una dichiarazione simile causerebbe inevitabilmente imbarazzi e una tensione tra noi due che non voglio.
Meglio tenersi tutto dentro e continuare a vivere l’innamoramento non ricambiato in segreto. Così facendo soffro solo io.
Se confessassi tutto il rapporto si incrinerebbe e ne soffriremmo entrambe.
Un sofferente contro due, è evidente quale sia l’opzione più favorevole.

Eppure, nonostante tutti questi bei pensieri, non ce la faccio più.
Io con Nancy DEVO essere sincero, è un bisogno fisiologico.
E in queste settimane è doloroso guardarla negli occhi e parlarle come se niente fosse, mi sembra di mentirle. Conosciamo tutto l’uno dell’altro, e io le nascondo questa parte fondamentale di me.
Non riesco a nascondere questo mio malessere e temo che Nancy se ne stia accorgendo. Mi vede diverso, sono uno zombie; probabilmente teme che io ce l’abbia con lei, ignorando che in realtà è tutto il contrario.
Sto iniziando a pensare che l’unica soluzione sia rivelarle tutto.
Se davvero lo farò, devo prepararmi all’uragano che ne conseguirà.

L’odore del sesso

Ancora una notte a dormire a casa di Nancy, nel letto di Nancy, con lei al mio fianco. Forse non mi fa bene tutto ciò, ma è così tanto il benessere che mi dà la sua compagnia, la sensazione di gioia provocata dalla sua espressione nel sonno in cui mi perdo rinunciando al mio riposo.

Questa mattina però rimango solo nel letto. Complici alcune commissioni burocratiche, Nancy esce prima lasciandomi dormire un’ora in più e dandomi appuntamento in università per il nostro tirocinio.
Dormendo in apparenza, mentre lei si trucca e si prepara per uscire osservo la sua schiena incantato dai piccoli movimenti quotidiani. Quando si chiude la porta alle spalle, un’energia strana mi circonda: malinconia perché Nancy non è più con me, ma la sensazione di essere solo nella sua camera mi fa sentire come un esploratore in una camera segreta di una piramide, inesplorata da milenni.
Rotolo su me stesso fino ad occupare il lato del letto dove Nancy ha dormito tutta la notte, immergo il mio volto nel suo cuscino respirando a fondo il suo odore. Il suo profumo. Un’ondata di Nancy mi avvolge.

Non contento di questa invasione nella sua intimità, lo sguardo mi cade ai piedi del letto, dove è stata poggiata una palla di stoffa. Il suo pigiama azzurrino, buttato a terra nella fretta dei preparativi. Sdraiato a pancia in giù sul letto, lascio cadere la testa vicino al pavimento e, afferrando il pigiama di Nancy, sprofondo nel suo pigiama, pregno dell’aroma della sua pelle.
Lo muovo tra le mie mani e, oltre alla maglia e ai pantaloni, scopro esserci anche un paio di slip arancioni, avvinghiati tra il tessuto.
Le sfilo e le osservo. Dopo qualche secondo di titubanza per il gesto che sto per fare, violo la sua privacy e come un maniaco mi tuffo col naso tra quello scrigno che per tutta la notte ha carezzato il morbido sesso che bramo nei miei sogni. Catturo il suo odore, immaginando di conquistarlo direttamente dalla pelle di Nancy e non dalle sue mutande. Continuo a respirare copiosamente, avido.
Non me ne accorgo, ma una mano è già entrata nei miei boxer e ho cominciato a toccarmi. Prima lentamente, il profumo della vagina di Nancy spalanca le mie fantasie e la vedo, sopra di me. Mi cavalca, le sue gambe spingono sempre più velocemente, mentre sento il calore della sua gnocca circondare il mio pene, duro e pronto ad esplodere.
La vedo. Selvaggia. La testa buttata all’indietro, la bocca che si apre in forti sospiri che vogliono sostituire gemiti più rumorosi.
Vengo. Col suo odore ancora sul mio volto.

Mi preparo per uscire. Preparo la borsa e sono pronto per raggiungere Nancy per i nostri studi.
Un ultimo respiro tra i suoi slip, con la speranza che il suo odore possa accompagnarmi per qualche minuto in più lungo la giornata, ed esco di casa.

Silent Love

Sto cercando di fare chiarezza nel mio cuore per capire quello che provo per Nancy.
Senza dubbio è un Innamoramento con la i maiuscola, come ne ho avuti solo altri due o tre nel resto della mia vita. In tutti questi casi però la relazione è durata poco, o perché trattato malamente dalla controparte femminile, o perché venivo a scoprire che la persona era in realtà differente da quella che si voleva mostrare ai miei occhi.
Nancy però la conosco bene, so che carattere ha, so che è simpatica, intelligente, sensibile, corretta e so quanto sto bene quando sono in sua compagnia.
Questa sintonia è però un problema, dato che un’amicizia così forte può essere messa in pericolo dai miei veri sentimenti. Ho paura di esternarli, perché l’idea di perdere quello che c’è ora con Nancy mi terrorizza, e so benissimo che non può ricambiare quello che provo per lei.
Il rapporto che ci stringe è uno dei punti fissi più importanti in questo momento, dato che sto attraversando una fase abbastanza problematica della mia vita e ho bisogno di un appiglio come non è mai successo prima.
Quindi, per evitare di disintegrare tutto, mi terrò dentro le mie emozioni, sperando che non disintegrino me dall’interno.


Behind the door

Ancora una volta ospite a casa tua, Nancy.
Prima di coricarti, mentre io sono già sdraiato su un letto con troppe piazze per farci dormire vicini quanto vorrei, esci dalla stanza esclamando: “Vado a fare una doccia”.
Lasci la porta della camera aperta, così ti vedo mentre chiudi alle tue spalle la porta del bagno, in fondo al corridoio. Laggiù, un confine di legno che mi separa dal tuo corpo che si sta liberando dai vestiti quotidiani per entrare in contatto con l’aria attorno a sè.
Il flusso d’acqua della doccia comincia a scorrere, immagino le gocce piovere sulla tua pelle, scendere lungo le tue morbide, piccole curve.
Poi, il suono della tua mano che passa sul corpo per lavarlo, il pensiero delle tue dita che sfiorano i seni e le gambe, bollicine di schiuma che coprono parti di Nancy, il profumo dello shampoo che copre l’odore della tua pelle, a me molto più gradito.
Il pensiero della tua silhouette nuda, la tua rosea immagine a una decina di passi da me mi perfora come un dardo perverso; per qualche istante prendo in considerazione l’idea di attraversare il piccolo corridoio per trasformare il buco della serratura in una finestra sui miei desideri… ma poi me lo impedisco.
I miei sentimenti mi portano ad essere più corretto nei tuoi confronti di quanto non farebbero le mie pulsioni animalesche.

Silent pulse

Più passa il tempo, più mi rendo conto di quanto siano forti i miei sentimenti per Nancy.
In passato ho già avuto innamoramenti così forti, ma sono stati verso ragazze che ho poi scoperto essere diverse da quello che volevano mostrarmi. Con Nancy non corro questo rischio, dato che in questi mesi d’amicizia ci siamo aperti reciprocamente come non avevamo mai fatto con nessun altro in vita nostra, e quindi ci conosciamo a fondo.
Ma purtroppo, ho superato il confine che non dovevo oltrepassare, provando per Nancy qualcosa che potrebbe danneggiare quello che c’è tra noi, un rapporto per me importantissimo.

Dubito di avere speranze con lei per iniziare un legame sentimentale di tipo romantico: Nancy è già fidanzata, e anche se così non fosse non rientro nella sua tipologia di uomo ideale, so che non può vedermi come uomo attraente ma rimarrò sempre “il fratello maggiore”, l’amico simpatico e fidato.
Così, per evitare di danneggiare quanto di meraviglioso già c’è, ho realizzato che dovrò continuare a tacere ciò che provo veramente, cercando di limitare l’ampiezza del mio sorriso mentre mi perdo nella profondità dei suoi occhi scuri.

Back to Italy

Dopo un paio di mesi da emigrato all’estero, ho rimesso piede in Italia.
Non so se la mia presenza ha portato fortuna, ma sono capitato in patria in un periodo particolarmente interessante, ovvero la caduta di Berlusconi.

Ho assistito a una gioia dilagante che in Italia avevo visto solo in occasione delle vittorie della Nazionale, conferma che il nostro popolo vive la politica come se fosse uno sport.
Ho notato la presenza degli immancabili avvoltoi pronti a salire sul carro del vincitore, ex-schiavi del padrone che in odore di fallimento hanno ben pensato di fare voltagabbana. Uno di quelli che mi ha dato più fastidio, nell’ambito dello spettacolo, è Enrico Brignano: da sempre comico che fa sketch sul traffico e altri tematiche di uguale spessore, improvvisamente si è messo a fare monologhi populisti al livello di “piove, governo ladro!” che invece sembra siano stati accolti come il verbo di un novello Che Guevara.

Comunque il nuovo governo è in mano alle banche, chiaro segnale di come i soldi siano l’unico elemento degno di nota per i burattinai che provano a gestirci. Non ne sono entusiasta, ma per esprimere il mio pensiero riciclo questo estratto da un articolo di Michele Serra:

Date retta, prima di aprire il rubinetto dei vostri dubbi fate come ho fatto io ieri, subito dopo avere letto la lista dei ministri: cercate in rete il video “Meno male che Silvio c’è”, dura neanche due minuti ma è un sunto fantastico della catastrofe antropologica dalla quale (forse) siamo appena sortiti. Rivederlo e sentirsi miracolati, guariti dalla peste, redenti dalla dannazione è tutt’uno. I…l grigio-banca del governo Monti sembra un antidoto alla pacchianeria sgargiante che ci ha sommersi, incanagliti, instupiditi per tanti di quegli anni che quando vediamo passare in televisione, tra gli stucchi di Palazzo, una faccia normale, una persona noiosa, sbarriamo gli occhi per l’incredulità. Per ogni ministro nominato, fate così: cercate di ricordarvi chi era il suo predecessore. Vedrete che in nove casi su dieci il passo in avanti è stato grandioso. A prescindere.

Always In My Mind

Ormai non c’è ora del giorno in cui non penso a Nancy; anche se tento di sfuggire all’evidenza o annacquarla per renderla meno grave, devo accettare di essere innamorato di lei, una cotta degna di un liceale.
L’amicizia che sto vivendo è uno dei rapporti più sinceri che abbia vissuto in vita mia, e ho paura di distruggere tutto rivelandole la mia attrazione nei suoi confronti.

Pantie è un pigiama comodo, un legame razionale vissuto con la consapevolezza di aver trovato una delle poche al mondo che potrebbero sopportarmi per tutta la vita.
Nancy invece è lingerie sexy, un fulmine sensuale capitato nella mia vita rivoluzionandola, spingendomi a pensare e prendere in considerazione eventualità che trovavo ripugnanti. Sì, il tradimento. Pantie non se lo merita.
Ma, anche se non ho segnali d’interesse provenienti da Nancy, trovo sempre più difficile non dichiararle la mia ossessione.
Anche se, come dubito, le potrei interessare non penso che sarebbe disposta a lasciare il suo uomo, così come io fatico all’idea di abbandonare Pantie, nonostante la mia mente e il mio cuore ora siano altrove. La soluzione ideale sarebbe una relazione clandestina, anche se non sono sicuro di poter gestire i sensi di colpa.

Ecco, in fondo voglio solo avere più di una donna, il desiderio dell’uomo medio che viene realizzato dagli uomini con una morale più sottile. Sono solo uno tra i tanti.
Spero solo di non rovinare tutto quando mi dichiarerò, perché ormai ho capito che mi dichiarerò, altrimenti avrei perso in un colpo solo un’Amica e una possibile amante.